La redazione delle informazioni legali passa spesso dopo il design, il contenuto e il posizionamento di un sito. Questa pagina “amministrativa” è tuttavia un obbligo imposto dalla legge per la fiducia nell’economia digitale (LCEN) del 21 giugno 2004, applicabile a qualsiasi editore di servizio di comunicazione al pubblico online.
Un’omissione o una pagina incompleta espone a sanzioni finanziarie pesanti, che il sito sia commerciale o meno.
Cosa è cambiato con la legge SREN del 2024 per le informazioni legali
Prima della legge volta a garantire e regolare lo spazio digitale del 21 maggio 2024, si parlava soprattutto di obbligo per gli “editori di siti internet”. La modifica della LCEN tramite questa legge ha ampliato il perimetro: tutte le persone che pubblicano un servizio di comunicazione al pubblico online sono coinvolte, senza soglia di fatturato e senza distinzione tra attività commerciale o gratuita.
Un blog personale, una newsletter ospitata sul web, una piattaforma associativa o un servizio applicativo pubblico devono tutti visualizzare informazioni legali conformi. Non si può più invocare il carattere non commerciale del sito per esimersi da questo obbligo.
Per vedere come appare una pagina di informazioni legali strutturata su un sito attivo, si può accedere al sito Brussels Sunshine e osservare la formattazione adottata.
Informazioni legali obbligatorie: persona fisica e persona giuridica
Il contenuto esatto delle informazioni varia a seconda dello stato giuridico dell’editore. Si distinguono due casi principali, e confonderli è un errore frequente quando si utilizza un generatore automatico senza verificare il risultato.
Editore persona fisica (imprenditore individuale, micro-impresa)
- Nome, cognome, indirizzo di residenza (o indirizzo di domiciliazione), indirizzo e-mail e numero di telefono di contatto
- Numero di registrazione al RCS, numero di identificazione IVA
- Se l’attività è regolamentata (farmacia, somministrazione di bevande, ecc.): nome e indirizzo dell’autorità che ha rilasciato l’autorizzazione
- Identità dell’hosting del sito: nome o ragione sociale, indirizzo e numero di telefono
Dalla riforma dello stato, nome e cognome devono essere accompagnati dalla dicitura “imprenditore individuale” o dalle iniziali “EI”.
Editore persona giuridica (società)
Si trovano le stesse informazioni di contatto, ma si sostituisce il nome/cognome con la ragione sociale, la forma giuridica e l’ammontare del capitale sociale. L’indirizzo indicato è quello della sede legale. Il numero RCS, il numero di IVA intracomunitaria e i contatti dell’hosting rimangono obbligatori.

Informazioni legali e dati personali: due pagine, non una sola
Si vedono ancora molti siti che mescolano informazioni legali, politica sulla privacy e politica sui cookie in un unico blocco di testo interminabile. Questa pratica pone un vero problema di conformità.
La tendenza normativa va verso una separazione chiara tra informazioni legali, politica sulla privacy e gestione dei cookie. Ogni documento ha uno scopo distinto: identificazione dell’editore da un lato, informazione sul trattamento dei dati personali dall’altro, gestione del consenso ai tracciatori in un terzo aspetto.
In pratica, i feedback variano su questo punto: alcuni hosting di CMS offrono modelli all-in-one, altri spingono a creare tre pagine separate. La buona pratica consiste nel separare, anche a costo di inserire link di navigazione tra i documenti.
Cosa deve specificare la pagina delle informazioni legali sui dati
Anche se separata dalla politica sulla privacy, la pagina delle informazioni legali deve indicare i contatti del responsabile del trattamento e, se del caso, quelli del delegato alla protezione dei dati (DPO). L’utente deve poter identificare chi contattare per esercitare i propri diritti (accesso, rettifica, cancellazione).
Accessibilità digitale e informazioni legali nel 2025-2026
Con la trasposizione dell’European Accessibility Act a partire da giugno 2025, una parte del settore privato (siti e-commerce, servizi bancari, trasporti, telecomunicazioni, aziende che superano determinate soglie) deve rispettare il riferimento RGAA.
In pratica, molti studi raccomandano di aggiungere nelle informazioni legali o in una politica di accessibilità dedicata i mezzi di contatto per segnalare un difetto di accessibilità e richiedere un’alternativa. Questo non è ancora controllato sistematicamente, ma integrarlo fin da ora evita di dover aggiornare la pagina tra qualche mese.
Proprietà intellettuale: la menzione che tutti dimenticano
Le informazioni relative alla proprietà intellettuale fanno parte degli obblighi legali di un sito, eppure raramente si trovano in forma corretta. Per le immagini, illustrazioni e fotografie utilizzate sul sito, è necessario indicare la loro proprietà intellettuale. Per i testi che non sono i vostri, è necessario raccogliere l’autorizzazione dell’autore o citare la fonte.
Un sito che utilizza immagini senza menzionare la loro origine si espone a cause legali, anche se le immagini provengono da una banca di immagini royalty-free le cui condizioni impongono un’attribuzione.

Sanzioni e controlli: cosa succede in caso di inadempimento
Il mancato rispetto dell’obbligo di informazioni legali costituisce un reato. Le multe possono raggiungere importi significativi sia per i privati che per le aziende, a cui si aggiungono pene detentive previste dal testo.
I controlli non sono quotidiani, ma si verificano spesso in occasione di una controversia commerciale, di un reclamo da parte di un concorrente o di una segnalazione presso la CNIL per un problema legato ai dati personali. La cosa più semplice rimane trattare l’argomento fin dal momento della messa online del sito.
- Verificare che la pagina sia accessibile con un clic da tutte le pagine del sito (footer preferibilmente)
- Aggiornare le informazioni dopo ogni cambiamento di stato, indirizzo o hosting
- Non copiare e incollare le informazioni da un altro sito: le informazioni devono corrispondere alla propria struttura giuridica
Un sito le cui informazioni legali sono complete, aggiornate e separate dagli altri documenti normativi non garantisce l’assenza di ogni rischio legale. Tuttavia, informazioni conformi rimangono il primo elemento che verificherà un partner commerciale o un’amministrazione prima di avviare una relazione con voi.



